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APPUNTI PER UN CORTOMETRAGGIO GRECANICO

Giugno 29, 2022

Un narratore grecanico accompagna, nei paesaggi rurali della Calabria Greca, una fiaba autoctona trascritta da Italo Calvino. I protagonisti che abitano fuori dalle grandi città metropolitane traducono attraverso le loro fisionomie espressive le vicende di una fiaba dimenticata. Durante il periodo fascista, l’uso di altre lingue che non fossero l’italiano, dunque considerate dialetti (tra cui il Greco di Calabria usato nel cortometraggio), venivano osteggiate e discriminate. La fiaba tradizionale, che racchiude i valori di una cultura antica, è in relazione alle forme contemporanee di narrazione. L’adattamento si combina con il testo dell’opera “Essere umano perfetto” di Jørgen Leth. Attraverso il dialogo con una nuova forma si tenta di rendere accessibile la lingua grecanica. L’operazione ha trasformato per alcuni giorni i cittadini in attori, rendendoli attivamente partecipi alla realizzazione del progetto. Le motivazioni si fondano sulla riscoperta di una minoranza linguistica repressa per il conseguimento di una lingua comune e omologante.